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Good Beekeeping Practices

Evitare le aree esposte a umidità e vento eccessivi

31 May 2023
Best practice

L’umidità eccessiva ed il vento sono mal tollerati dalle api e possono favorire l’insorgere o l’aggravarsi di patologie come le nosemosi o le micosi. Per evitare eccessi di umidità è necessario evitare zone molto ombrose e scarsamente soleggiate e zone dove vi sia permanenza di nebbie.

L’eccesso di vento può ridurre drasticamente l’attività di volo e di bottinamento delle api, con conseguenze sensibili anche sulla produttività e sul benessere delle api. Inoltre, in caso di venti particolarmente forti, vi può essere il rischio dello scoperchiamento o del ribaltalmento delle arnie o dei portasciami.

Per ridurre l’impatto del vento è necessario conoscere la zona e sfruttare macchie boscose e zone alberate che possano proteggere gli alveari dai venti prevalenti più forti. (Vedi anche la voce: Garantire la presenza di alberi per prevenire stress atmosferici).

Collocare gli alveari in zone boschive può essere utile per ridurre l’effetto del vento, ma è necessario valutare che in autunno ed in inverno non vi siano condizioni di umidità eccessiva.

E’ bene non poggiare direttamente al suolo l’alveare. Questo sia per evitare che il legno venga danneggiato, sia per evitare che l’umidità entri all’interno dell’alveare.

E’ importante che le arnie siano di buona qualità e ben mantenute per evitare infiltrazioni di acqua (e garantire un adeguato isolamento termico).

Se possibile, è bene aumentare la copertura del tetto per ridurre la possibilità che le pareti laterali esterne dell’arnia si bagnino.

Bisogna evitare di posizionare gli alveari in vicinanza di corsi d’acqua, raccolte di acqua (es. laghi, stagni, ecc.) ed aree depressionarie.

E’ importante fare una valutazione sul posto per capire: l’altimetria del terreno, eventuali barriere frangivento presenti (o che possono anche essere predisposte), l’andamento dei venti dominati per ridurre l’esposizione delle api a questi ultimi.

© Matteo Giusti

Riferimenti bibliografici

A. Contessi (2016) – Le Api, biologia, allevamento, prodotti – Edagricole, Bologna

A. Pistoia – (2010) – Apicoltura tecnica e pratica – Edizioni L’informatore Agrario, Verona

Rivera-Gomis J, Bubnič J, Ribarits A, … Formato G (2020). Good farming practices in apiculture. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. (WOAH) 38(3): 879–890. DOI: 10.20506/rst.38.3.3032
Gratzer K, Musalkova V, Brodschneider R (2025). How Science Supports Honey Bees: Identification of Research on Best Practices in Beekeeping. Insects 16(10): 1025. DOI: 10.3390/insects16101025

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Comments

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11 Comments

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:40

    Se vi sono problemi di deriva, aumentare la distanza tra gli alveari.

    • B-THENET Administrator
      B-THENET Administrator
      17/01/2024 at 09:02

      Grazie, abbiamo inserito il commento

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:38

    La prima cosa sarebbe da dire subito che è bene non posizionare gli alveari in zone umide e ventose.

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:35

    Oltre al vento, anche l’umidità comporta un impatto negativo sul benessere delle api.

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:33

    E’ importante fare una valutazione sul posto per capire: l’altimetria del terreno, eventuali barriere frangivento presenti (o che possono anche essere predisposte), l’andamento dei venti dominati e ridurre l’esposizione delle api a questi ultimi.

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:25

    Per ridurre l’impatto del vento, non devo conoscere la zona, bensì posizionare in luogo protetto gli alveari.

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    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:24

    L’eccesso di vento può ridurre……di riempimento delle api?????
    Non si capisce il senso.

    Forse si intende la deriva?

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 15:22

    E’ importante non poggiare direttamente al suolo l’alveare. Questo sia per evitare che il legno venga danneggiato, sia per evitare che l’umidità entri all’interno dell’arnia.

    E’ importante che le arnie siano di buona qualità e ben mantenute per evitare infiltrazioni di acqua (e garantire adeguato isolamento termico).

    Se possibile, aumentare la copertura del tetto per ridurre la possibilità che le pareti laterali esterne dell’arnia si bagnino.

    Evitare di posizionare gli alveari in vicinanza di corsi d’acqua, raccolte di acqua (es. laghi, stagni etc.) ed aree depressionarie.

  • Avatar
    Agostino Antonelli
    15/11/2023 at 14:54

    Ricontrollare l’italiano.
    Soprattutto il nome nosemiasi.

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    Emanuela Ferretti
    17/10/2023 at 20:19

    Forse è il traduttore

    nosemosoi= nosemiasi

    • B-THENET Administrator
      B-THENET Administrator
      20/10/2023 at 08:41

      Si, confermo che è il traduttore automatico a modificare erroneamente alcune parole. Si ricorda di leggere le pratiche relative alla propria Nazione senza l’uso del traduttore automatico (ovvero posizionando la tendina in basso a destra su “English”)

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